Le donne divorziate devono attendere tre cicli mestruali prima di potersi risposare e non devono nascondere una gravidanza. Durante questo periodo, il marito può riprenderle se desidera la riconciliazione. Marito e moglie hanno diritti reciproci basati sulla giustizia, ma l’uomo ha una maggiore responsabilità nella guida e nel mantenimento familiare.
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Tafsīr di 2:226-227
Chi giura di non avere rapporti con la moglie ha un periodo di quattro mesi per riflettere: se torna da lei, Allah lo perdona; se decide il divorzio, Allah conosce le sue intenzioni. Dopo quattro mesi deve scegliere tra riconciliazione o separazione, senza arrecare ingiustizia alla moglie.
Tafsīr di 2:224-225
Non bisogna usare il Nome di Allah come scusa per evitare il bene, la giustizia o la riconciliazione. I giuramenti non intenzionali non comportano colpa, ma quelli fatti con consapevolezza sì. È moltomeglio rompere un voto peccaminoso, pagare la Kaffarah e fare il bene piuttosto che non romperlo e perseverare nel peccato.
Tafsīr di 2:222-223
Durante il periodo mestruale, i rapporti sessuali sono proibiti finché la donna non si purifica. Dopo la purificazione, i rapporti sono permessi solo nel modo naturale stabilito da Allah. Il sesso anale è vietato. Il rapporto coniugale va compiuto con rispetto, purezza e consapevolezza di Allah, cercando benedizione e bontà.
Tafsīr di 2:221
Non è possibile sposare le idolatre e gli idolatri. Le unioni basate sull'Islam portano alla guida e alla misericordia di Allah, mentre quelle con idolatri conducono all’allontanamento dalla propria Religione e quindi al fuoco. La Fede è il criterio principale nei legami matrimoniali.
Tafsīr di 2:219-220
Le bevande alcoliche e il gioco d’azzardo portano qualche beneficio ma un grande danno, superiore al beneficio. Si raccomanda di spendere di ciò che avanza, riflettendo sul bene di questa vita e dell’altra. Riguardo agli orfani, è lecito gestire i loro beni con sincerità, trattandoli come fratelli, evitando ogni ingiustizia.
Tafsīr di 2:217-218
Il combattimento nei mesi sacri è grave, ma impedire la fede, ostacolare l’accesso al luogo sacro e perseguitare i Credenti è ancora peggio. La Fitnah è ben peggiore. Chi abbandona l’Islam perde tutto, mentre i Credenti che rimangono saldi per Allah sperano nella Sua Misericordia, e Allah è il più Misericordioso.
Tafsīr di 2:216
Allah ha reso obbligatoria la lotta per difendere la verità, anche se può risultare difficile e sgradita. Ciò che appare duro può contenere un grande bene, e ciò che sembra piacevole può essere dannoso. Solo Allah conosce ciò che è meglio per l’uomo, mentre l’uomo ignora il suo vero bene.
Tafsīr di 2:215
Allah insegna che la spesa e la carità devono essere rivolte prima ai genitori, poi ai parenti, agli orfani, ai poveri e ai viandanti. Ogni atto di bene, piccolo o grande, è conosciuto da Allah e sarà ricompensato. La carità sincera è segno di fede e misericordia verso gli altri.
Tafsīr di 2:214
L’ingresso in Paradiso richiede prove e difficoltà, come accadde ai popoli passati che affrontarono povertà, dolore e paura. Anche i Profeti e i Credenti chiesero: “Quando verrà l’aiuto di Allah?” ma la promessa divina è certa: la vittoria e il sollievo arrivano dopo la pazienza. L’aiuto di Allah è vicino.