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Tafsīr di 2:213

In origine, l’umanità era un’unica comunità nella verità, poi sorsero le divergenze e Allah inviò i Profeti con i Libri per guidare e giudicare con giustizia. Le divisioni nacquero per invidia e superbia dopo i segni chiari. Allah, per Sua Volontà, Guida i Credenti alla Verità e sulla Retta Via.

Tafsīr di 2:211-212

I Figli di Israele ricevettero molti segni chiari ma rinnegarono il favore di Allah, attirando la Sua punizione. I miscredenti si lasciano ingannare dalla bellezza effimera della vita terrena e deridono i Credenti. Tuttavia, nel Giorno del Giudizio, quest'ultimi saranno elevati sopra di loro, poiché Allah dona senza misura a chi vuole.

Tafsīr di 2:210

L’uomo non deve rimandare la fede né aspettare segni straordinari per credere. Quando il momento del giudizio arriverà, ogni decisione sarà definitiva e nulla potrà essere cambiato. Ogni azione troverà la sua ricompensa o punizione, poiché tutto, infine, ritorna al potere e alla giustizia di Allah.

Tafsīr di 2:208-209

Il Credente è invitato ad abbracciare l’Islam in modo totale e completo, senza selezionare parti della legge divina né seguire le orme di Shaytan, nemico dichiarato dell’uomo. L'Islam va preso nella sua interezza. Chi devia dopo aver ricevuto prove chiare sappia che Allah è Potente nella Sua Punizione e Saggio in ogni Decisione.

Tafsīr di 2:204-207

Alcuni uomini ingannano con belle parole ma diffondono corruzione, distruggono risorse e rifiutano i consigli, spinti dall’arroganza: per loro l’Inferno è destino. Altri, invece, sacrificano se stessi per il compiacimento di Allah, come Suhayb bin Sinan Ar-Rumi, esempio di sincerità e fede. Allah non ama l’ipocrisia, ma ama i Suoi servi devoti.

Tafsīr di 2:203

Durante i giorni del Tashriq, i Musulmani sono invitati a ricordare Allah con dhikr e takbir, vivendo questi momenti come giorni di festa, nutrimento e gratitudine. È concesso lasciare Mina dopo due giorni o restare tre, senza peccato, purché con timor di Allah, sapendo che a Lui saremo ricondotti.

Tafsīr di 2:200-202

Dopo il compimento dei riti del Hajj, ai Credenti è ordinato di ricordare Allah con grande intensità. Alcuni si limitano a chiedere benefici terreni, dimenticando l’Aldilà. I veri Credenti invece invocano bene in questo mondo e nell’altro, chiedendo protezione dal Fuoco. A loro spetta ricompensa per ciò che hanno guadagnato.

Tafsīr di 2:199

Questa Ayah ordina ai pellegrini di partecipare al rito comune ad ʿArafat e poi muoversi verso Al-Muzdalifah, unificando il cammino con il resto dell’umanità. Dopo l’adorazione, Allah invita a chiedere perdono, ricordando che Egli è sempre disposto a perdonare con misericordia chi si rivolge a Lui.

Tafsīr di 2:198

Durante il Hajj, è permesso cercare sostentamento attraverso il commercio, purché non si trascurino i riti Sacri. Dopo aver lasciato ʿArafat, i pellegrini devono ricordare Allah al Mashʿar Al-Haram, glorificandolo e lodandolo, riconoscendo la Sua Guida e riflettendo su come prima erano smarriti, mentre ora seguono il cammino della rettitudine.

Tafsīr di 2:197

Il Hajj si svolge nei mesi di Shawwal, Dhul-Qa’dah e nei primi dieci giorni di Dhul-Hijjah. Chi assume l’Ihram deve evitare rapporti sessuali (Rafath), peccati (Fusuq) e litigi (Jidal). È obbligatorio portare provviste materiali, ma la migliore è la Taqwa. Allah conosce ogni bene compiuto e ricompenserà i devoti nel Giorno del Giudizio.