يَـٰبَنِىٓ إِسْرَٰٓءِيلَ ٱذْكُرُوا۟ نِعْمَتِىَ ٱلَّتِىٓ أَنْعَمْتُ عَلَيْكُمْ وَأَوْفُوا۟ بِعَهْدِىٓ أُوفِ بِعَهْدِكُمْ وَإِيَّـٰىَ فَٱرْهَبُونِ ● وَءَامِنُوا۟ بِمَآ أَنزَلْتُ مُصَدِّقًا لِّمَا مَعَكُمْ وَلَا تَكُونُوٓا۟ أَوَّلَ كَافِرٍۭ بِهِ وَلَا تَشْتَرُوا۟ بِـَٔايَـٰتِى ثَمَنًا قَلِيلًا وَإِيَّـٰىَ فَٱتَّقُونِ
O’ Figli di Israele! Ricordate la Mia grazia che ho elargito a voi e onorate il Mio patto (e Io) onorerò il vostro patto, e temete Me (da Solo). ● E credete in ciò che ho fatto scendere (come rivelazione) a conferma di ciò che è con voi, e non siate i primi a rifiutarlo. E non svendete le Mie Ayat (versi, segni, rivelazioni) per un misero prezzo e abbiate Taqwa di Me (da Solo). (2:40-41)
Incoraggiare i Figli di Israele ad abbracciare l’Islam
Allah comandò ai Figli di Israele di abbracciare l’Islam e di seguire Muhammad ﷺ. Inoltre, li ricordò con l’esempio del loro padre, Israele, ossia il Profeta di Allah Yaʿqub (Giacobbe, pace su di lui), come se stesse dicendo: “O’ figli del devoto, giusto servo di Allah che obbediva a Allah! Siate come vostro padre: seguite la verità”. Questa dichiarazione è simile a quando si dice: “O’ tu, figlio di quell’uomo generoso! Fa’ questo o quello”, oppure “O’ figlio dell’uomo coraggioso, affronta i forti combattenti”, oppure “O’ figlio del sapiente, cerca la conoscenza”, e così via. Allo stesso modo, Allah disse:
ذُرِّيَّةَ مَنْ حَمَلْنَا مَعَ نُوحٍ إِنَّهُ كَانَ عَبْدًا شَكُورًا
(O’) Discendenti di coloro che (tras)portammo con Noè (nell’arca)! Egli fu davvero un servo grato. (17:3)
“Israele” è il Profeta Ya’qub (Giacobbe)
Secondo quanto riportato da Abu Dawud At-Tayalisi, ʿAbdullah Ibn ʿAbbas disse che un gruppo di Ebrei venne dal Profeta ﷺ e lui disse loro:
«هَلْ تَعْلَمُونَ أَنَّ إِسْرَائِيلَ يَعْقُوبُ؟»
“Sapete che Israele è Giacobbe?” Essi risposero: “Sì, per Allah”. Il Profeta ﷺ disse:
«اللَّهُمَّ اشْهَد»
“O Allah! Sii Testimone”. Inoltre, At-Tabari registrò che ʿAbdullah Ibn ʿAbbas disse che “Israele” significa “il servo di Allah”.
Le Benedizioni di Allah per i Figli di Israele
Allah disse:
اذْكُرُواْ نِعْمَتِيَ الَّتِى أَنْعَمْتُ عَلَيْكُمْ
Ricordate la Mia grazia che ho elargito a voi (2:40). Mujahid commentò: “La grazia di Allah concessa agli Ebrei è stata quella di far sgorgare acqua dalle pietre, di inviare loro la manna e le quaglie, e di salvarli dall’essere schiavi di Faraone”. Abu Al-ʿAliyah disse: “La grazia di Allah menzionata qui è il fatto che Egli abbia mandato Profeti e Messaggeri tra di loro e rivelato loro i Libri.” Io – Ibn Kathir – dico che questo versetto è simile a ciò che Musa (Mosè, pace su di lui) disse ai Figli di Israele:
يَـقَوْمِ اذْكُرُواْ نِعْمَةَ اللَّهِ عَلَيْكُمْ إِذْ جَعَلَ فِيكُمْ أَنْبِيَآءَ وَجَعَلَكُمْ مُّلُوكاً وَءَاتَـكُمْ مَّا لَمْ يُؤْتِ أَحَداً مِّن الْعَـلَمِينَ
O’ mio popolo, ricordate la grazia di Allah su di voi quando fece di voi un popolo di Profeti, vi rese sovrani e vi concesse ciò che non aveva concesso a nessuno tra le creature (5:20), il che significa durante il loro tempo. Inoltre, Muhammad bin Ishaq disse che Ibn ʿAbbas disse che
اذْكُرُواْ نِعْمَتِيَ الَّتِى أَنْعَمْتُ عَلَيْكُمْ
“Ricordate la Mia grazia che ho elargito a voi” (2:40) significa: “Il Mio sostegno a voi e ai vostri padri”, cioè salvarli da Faraone e dal suo popolo.
Ricordare ai Figli di Israele il Patto di Allah con loro.
Ciò che Allah ha detto,
وَأَوْفُواْ بِعَهْدِى أُوفِ بِعَهْدِكُمْ
“e adempiete il Mio patto, affinché (Io) adempi al vostro patto” (2:40) significa: “Il Mio patto che ho preso da voi riguardo al Profeta Muhammad (ﷺ), quando sarà inviato a voi, affinché vi conceda ciò che vi ho promesso se credete in lui e lo seguite. Rimuoverò poi le catene e le restrizioni che erano state poste attorno ai vostri colli, a causa degli errori che avevate commesso.” Inoltre, Al-Hasan Al-Basri disse: “Il ‘patto’ si riferisce alle parole di Allah
وَلَقَدْ أَخَذَ ٱللَّهُ مِيثَـٰقَ بَنِىٓ إِسْرَٰٓءِيلَ وَبَعَثْنَا مِنْهُمُ ٱثْنَىْ عَشَرَ نَقِيبًا وَقَالَ ٱللَّهُ إِنِّى مَعَكُمْ لَئِنْ أَقَمْتُمُ ٱلصَّلَوٰةَ وَءَاتَيْتُمُ ٱلزَّكَوٰةَ وَءَامَنتُم بِرُسُلِى وَعَزَّرْتُمُوهُمْ وَأَقْرَضْتُمُ ٱللَّهَ قَرْضًا حَسَنًا لَّأُكَفِّرَنَّ عَنكُمْ سَيِّـَٔاتِكُمْ وَلَأُدْخِلَنَّكُمْ جَنَّـٰتٍ تَجْرِى مِن تَحْتِهَا ٱلْأَنْهَـٰرُ
“In verità, Allah prese il patto dai Figli di Israele e nominammo tra di loro dodici capi. E disse Allah: “Io sono con voi. Se compiete la preghiera (Salah), date la carità (Zakah), credete nei Miei Messaggeri, li assistete, e prestate un buon prestito ad Allah, certamente espierò i vostri peccati e vi farò entrare in Giardini sotto i quali scorrono i fiumi (in Paradiso)” (5:12).
Altri sapienti dissero: “Il patto è ciò che Allah ha preso da loro nella Tawrah, ossia che Egli avrebbe inviato un grande Profeta – intendendo Muhammad ﷺ – tra la discendenza di Ismaele, che sarebbe stato obbedito da tutti i popoli. Pertanto, chiunque lo obbedisce, Allah gli perdonerà i peccati, lo farà entrare in Paradiso e gli conferirà due ricompense”. Dovremmo notare qui che Ar-Razi menzionò diversi casi di informazioni portate dai Profeti precedenti riguardo alla venuta di Muhammad ﷺ. Inoltre, Abu Al-ʿAliyah disse che
وَأَوْفُواْ بِعَهْدِى
“e onorate il Mio patto (con voi)” (2:40) significa: “Il Suo patto con i Suoi servi è sottomettersi a Lui (i.e. Islam) e attenersi ad esso”. Ad-Dahhak disse che Ibn ʿAbbas disse:
أُوفِ بِعَهْدِكُمْ
“(e Io) onorerò il vostro patto” (2:40) significa: “Io (Allah) sarò contento di voi e vi farò entrare in Paradiso”. As-Suddi, Ad-Dahhak, Abu Al-ʿAliyah e Ar-Rabiʿ bin Anas dissero cose simili.
Ibn ʿAbbas disse che l’Affermazione di Allah:
وَإِيَّـٰىَ فَارْهَبُونِ
“e temete Me (da Solo)” (2:40) significa: “Temete la punizione che potrei infliggervi, proprio come ho fatto con chi c’era prima di voi dei vostri padri, come nel caso delle punizioni (per aver preso il vitello come dio, ecc), della trasformazione (in maiali e scimmie), e altro…”.
Questa Ayah contiene un incoraggiamento seguito da un avvertimento. Allah prima ha chiamato i Figli di Israele, usando l’incoraggiamento, poi li ha avvertiti, affinché possano ritornare alla Verità, seguire il Messaggero ﷺ, osservare le proibizioni e i comandi del Corano e credere nel suo contenuto. Certamente, Allah guida chiunque Egli voglia sulla Retta Via.
Allah ha poi detto:
وَءَامِنُواْ بِمَآ أَنزَلْتُ مُصَدِّقًا لِّمَا مَعَكُمْ
E credete in ciò che ho fatto scendere (come rivelazione) a conferma di ciò che è con voi (2:41), che significa: Il Corano che Allah ha inviato a Muhammad ﷺ, il Profeta arabo illetterato, come portatore di buone notizie, un ammonitore e una luce. Il Corano contiene la Verità da parte di Allah e conferma ciò che è stato rivelato in precedenza nella Tawrah (la Torah) e nell’Injil (il Vangelo). Abu Al-ʿAliyah disse che l’affermazione di Allah
وَءَامِنُواْ بِمَآ أَنزَلْتُ مُصَدِّقًا لِّمَا مَعَكُمْ
E credete in ciò che ho inviato a conferma di ciò che è con voi (2:41) significa: “O’ Gente del Libro! Credete in ciò che ho inviato che conforma a ciò che avete.” Questo perché trovano la descrizione di Muhammad ﷺ registrata nella Tawrah e nell’Injil. Frasi simili sono state attribuite a Mujahid, Ar-Rabiʿ bin Anas e Qatadah.
Allah ha poi detto:
وَلَا تَكُونُوٓا۟ أَوَّلَ كَافِرٍۭ بِهِ
e non siate i primi a rifiutarlo (2:41). Ibn ʿAbbas commentò: “Non diventate i primi a non credere nel Corano (o in Muhammad ﷺ), mentre avete una conoscenza di esso maggiore rispetto ad altre persone”. Abu Al-ʿAliyah commentò: “Non diventate i primi a non credere in Muhammad ﷺ – intendendo tra la Gente del Libro – dopo aver sentito che è stato inviato come Profeta”. Frasi simili furono attribuite ad Al-Hasan, As-Suddi e Ar-Rabiʿ bin Anas. Ibn Jarir affermò che nella Ayah (2:41), “non credere in esso” si riferisce al Corano, menzionato precedentemente nella Ayah:
بِمَآ أَنزَلْتُ
in ciò che ho fatto scendere (come rivelazione) (2:41). Entrambe le affermazioni (cioè se “ciò” è Muhammad ﷺ o il Corano) sono corrette perché sono interconnesse. Ad esempio, chiunque non creda nel Corano avrà anche miscreduto in Muhammad ﷺ, e chiunque non creda in Muhammad ﷺ avrà anche miscreduto nel Corano.
L’affermazione di Allah,
أَوَّلَ كَافِرٍ بِهِ
i primi a rifiutarlo (2:41) significa, non diventate i primi tra i Figli di Israele a non credere in esso, poiché vi erano persone della tribù di Quraysh e degli Arabi in generale che rifiutarono Muhammad ﷺ prima che la Gente del Libro non credesse in lui ﷺ. Dovremmo precisare che la Ayah si riferisce specificamente ai Figli di Israele, perché gli Ebrei di Al-Madinah furono i primi tra i Figli di Israele ad essere chiamati dal Corano. Pertanto, la loro miscredenza nel Corano significa che furono i primi tra la Gente del Libro a non credere in esso.
La Dichiarazione di Allah
وَلَا تَشْتَرُوا۟ بِـَٔايَـٰتِى ثَمَنًا قَلِيلًا
E non svendete le Mie Ayat (versi, segni, rivelazioni) per un misero prezzo (2:41) significa: “Non sostituite la fede nelle Mie Ayat e la credenza nel Mio Profeta (ﷺ) con la vita di questo mondo e i suoi desideri, che sono fugaci e destinati a finire”.
Allah ha poi detto:
وَإِيَّـٰىَ فَٱتَّقُونِ
e abbiate Taqwa di Me (da Solo) (2:41). Ibn Abi Hatim riportò che Talq bin Habib disse: “La Taqwa è lavorare nell’obbedienza di Allah, con una Luce da Allah, sperando nella Misericordia di Allah; e evitare la disobbedienza di Allah, con una Luce da Allah, temendo la Punizione di Allah”. L’affermazione di Allah
وَإِيَّـٰىَ فَٱتَّقُونِ
e abbiate Taqwa di Me (da Solo) (2:41) significa che Allah avverte la Gente del Libro di non nascondere intenzionalmente la verità e diffondere il contrario, e di non andare contro il Messaggero ﷺ.